sabato 15 novembre 2008

Somni


giovedì 18 settembre 2008

La città della mostarda


Cremona è una cittadina della bassa lombarda che fece parte delle Venezie. Ricca, bella, piena di chiese e monumenti di epoche diverse. Arrivando da Milano sembra di entrare in una dimensione a parte. I ritmi, la cortesia e il silenzio delle sue strade, attraversate da biciclette, ricordano che questa è zona agricola e la natura ha i suoi tempi che bisogna rispettare.

Settembre lombardo-veneto


Padova: la città del "santo"

Costruita fra il XIII e il XIV secolo, la basilica presenta una commistione di stili diversi. La facciata romanica, le cupole di stile bizantino e i campanili richiamano quelli di San Marco a Venezia.

Meta di pellegrini da tutto il mondo, la basilica è ricca di affreschi, gruppi scultorei e vi sono conservate e venerate le reliquie del santo. L'esperienza è forte per i credenti e per i non credenti.


La magia di GIOTTO:

La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità.

Fu dipinta fra il 1303 e il 1305. Rappresenta il dono che la famiglia degli Scrovegni fece alla Madonna per lavare i propri peccati, primo fra tutti: l'usura.

Entrando ci avvolgono i colori, la luce, il pathos e il misticismo delle immagini. L'uomo e Dio. La bellezza del cielo stellato, la natura, i paesaggi, gli uomini e il divino. Giotto racconta in modo unico e irripetibile il senso di umanità e di fede nelle storie della Madonna e di Cristo. Nella parte bassa, più umana, alle allegorie dei vizi capitali sono contrapposte le allegorie delle virtù (teologali e cardinali).

lunedì 11 agosto 2008

sabato 2 agosto 2008

Per fare un albero ci vuole un fiore...


Quando meno te lo aspetti, la vita ci fa fare un giro a 180 gradi e ci riporta la' da dove siamo partiti o volevamo partire.

Nel giro di 24 ore, cambia la direzione, cambia il panorama, cambiano il contesto e le facce... ma soprattutto mi sento più vicina a quella che ero e sempre sono stata.

martedì 22 luglio 2008

A colloquio con il re...


Venerdi' 27 giugno 2008 a Begur ho conosciuto il re... eravamo circa un centinaio tra donne, uomini e bambini ad aspettare di vederlo e di parlare con lui.
50 minuti tra monologhi e botta e risposta deliranti... tra uno sgabello, una poltrona e una sedia piegevole, il re é quasi sempre solo sul palco, ma lo spazio scenico é pieno di immagini e di voci, grazie alla maestria interpretativa ed evocativa di Albà.
Audiencia I-Real é uno degli spettacoli più divertenti che abbia mai visto!

venerdì 11 luglio 2008

Andromaca al Grec

2 luglio - Festival del Grec'08: in una notte d'estate il teatro all'aperto di Barcellona ospita una versione adattata dell'Andromaca di Euripide.

E' finita la guerra di Troia, i Greci vittoriosi tornano a casa con il bottino di guerra. Andromaca, vedova di Ettore, ucciso da Achille in duello, viene condotta come schiava nel palazzo di Neottolemo, figlio di Achille e re dell'Epiro.

L'adattamento del francese Jean-Cristophe Sais racconta di una guerra senza tempo fra le due sponde del mediterraneo, fra l'Occidente e l'Oriente. Le due culture e le due religiosità sono raccontate l'una in arabo, l'altra in francese. Lo spazio aperto e il soffitto di cielo e di luna rendono il momento magico. L'idea del realizzatore è buona ma gli attori e l'organizzazione del teatro non sono all'altezza di Euripide. L'effetto è quello di urla, a tratti incomprensibili, nella notte...

Le stradine di Begur

A Begur, un borgo dallo spiccato carattere medioevale, sostiamo per una settimana al carrer Pi i Rallo', ca la Rosa.

Il tempo sembra essersi fermato: le strade seguono sinuose i profili imperfetti delle case di pietra; il castello di Begur, che appare in documenti risalenti al secolo XI, domina dall'alto il piccolo borgo operoso; la piazza con la sua chiesa di stile gotico mediterraneo è il luogo di incontro e socializzazione.

La vita é semplice e piacevole. Mercato artigianale, il mercoledi'; mercato d'arte, il giovedi'; appuntamento con Toni Albà (audiencia i-real), il venerdi'; giochi tradizionali per i piu' piccoli e sardanes, il sabato.

A pochi kilometri da Begur, esploriamo le spiaggie di Sa Riera, Aiguafreda, Sa Tuna, S'eixugador.
Lo spettacolo é da mozzare il fiato.

Poco piu' a sud: Palafrugell, villa natale di Josep Pla, e le spiagge di Llafranc e Calella. Il mare é caldo e trasparente. Fuori dall'acqua c'é una brezza tiepida che avvolge e asciuga.
Alla "Bella Lola" fotografie di viaggi e di incontri, sapori di mare e la simpatia del cuoco/cantante di "avaianas"...

Il mercato delle meraviglie

Il "Mercat de la Boqueria" nel quartiere pittorresco del Raval é un luogo fiabesco e magico. Passeggiare per i suoi corridoi affollati é un esperienza dei sensi: i colori, gli odori e i suoni danzano, creando armonie inedite.
La prima menzione del mercato risale al 1217, quando alcuni tavoli furono installati alle porte della città per vendere carne. Il mercato fu riconosciuto ufficialmente solo nel 1826 e nel 1840 iniziarono i lavori per la costruzione di un merato coperto, sotto la direzione dell'architetto Mas Vilà. Il mercato fu inaugurato nel 1853.

Frutta, verdura, dolci, frutti di mari e pesci sembrano vivere di vita propria. I mercati raccontano molto delle città che li ospitano e della vita dei loro abitanti. Barcellona é una città del sud, ricca, allegra e caotica. Si ha l'impressione che la gente passi poco tempo chiusa tra le pareti di casa e che la vita vera si svolga per le strade.

Pinotxo (Pinocchio) é un esperienza mistica: i piatti piu' tipici della cucina catalana, preparati al momento con prodotti freschi del mercato e serviti caldi con un condimento di simpatia e un pizzico di follia...

giovedì 10 luglio 2008

La città dei prodigi

29 giugno - 5 luglio:

Fa caldo nella città dei prodigi. Le strade e i vicoli brucolano di gente variopinta. L'aria é frizzante e odorosa. Il mare é vicino.


Camminando e alzando lo sguardo al cielo, si scoprono prodigi architettonici, come la Pedrera e la casa Batllo'.



Il genio e la originalità di Antoni Gaudi' hanno regalato a Barcellona la fama di città avanguardista nel modernismo e il tratto stravagante e surreale che aleggia per i suoi vicoli e le sue "avingudas".
I colori, la luce, le forme sinuose e irreogolari informano il carattere degli abitanti e rimangono impresse nell'anima dei viaggiatori.


lunedì 16 giugno 2008

Filippo tra Bruxelles e Bruges


Parlarsi a mezzo del telefono o via e-mail è bello ma parlarsi di presenza, a Bruges, guardandosi negli occhi è molto meglio, puoi sentire i cuori sfiorarsi.
Una vacanza spensierata - un incontro molto atteso - una intesa immersione nei ricordi e negli affetti.. GRAZIE FILIPPO!

mercoledì 11 giugno 2008

Dove va la barca...


Ha deciso di salpare la barca per rincorrere i propri sogni e per vivere nuove sfide!





Itaca

Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne' nell'irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l'anima non te li mette contro.
Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d'estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d'ogni sorta; piu' profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull'isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos'altro ti aspetti?
E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.


Costantino Kavafis



lunedì 19 maggio 2008

De Bruegel à Rubens


Jan Bruegel il vecchio (1568-1625) era figlio di Pieter Bruegel il Vecchio, fratello di Pieter Bruegel il Giovane, padre di Jan Bruegel il Giovane e suocero di David Teniers (1610-1690). Fu anche zio di Jan Van Kassel ed ebbe tra i suoi allievi Abraham Govearts e Daniel Seghers. Contemporaneo e collaboratore di Pieter Paul Rubens (1577-1640), il quale ebbe come assistenti Jacob Jordens e Antoine Van Dyke (1599-1640).

I vincoli familiari e professionali di 4 generazioni di pittori fiamminghi spiegano il fiorire straordinario di un arte particolarmente apprezzata presso le corti e i potentati Rinascimentali. I capolavori di quell'epoca, molti dei quali, neanche a dirlo, appartengono alla British Royal Collection, sono esposti al Museo delle Belle Arti a Bruxelles.

L'esposizione e i suoi dipinti raccontano in maniera magistrale le storie, la società e i costumi di luoghi attraversati da guerre fratricide per ragioni di religione e di successioni. La maestria e l'attenzione al dettaglio tipica dell'arte fiammingha ci permette di vivere la mostra come una macchina del tempo, alla scoperta dell'anima del Belgio ante-litteram.



La Sfera delle Arti


"Tre ipotesi si dànno sugli abitanti di Bauci: che odino la Terra; che la rispettino al punto d'evitare ogni contatto; che la amino com'era prima di loro e con cannocchiali e telescopi puntati in giù non si stanchino di passarla in rassegna, foglia a foglia, sasso a sasso, formica per formica, contemplando affascinati la propria assenza."

Da "Le città invisibili" di Italo Calvino

giovedì 15 maggio 2008

Un piede in terra un piede in mare



La città di Genova é la protagonista dell'ultimo film di Silvio Soldini: giorni e nuvole.

Il film é stato presentato, unitamente ad un documetario sulla terra ligure dal titolo evocativo "un piede in terra un piede in mare", all'Istituto italiano di cultura a Bruxelles, mercoledi' 14 maggio, alla presenza del regista Silvio Soldini.

La città di Genova, in piena crisi da riconversione industriale, fa da sfondo per un film poeticamente nichilista. Le vicende professionali e umane di Michele ed Elsa riflettono come uno specchio la crisi di una società che ha perso i suoi valori originari di solidarietà, comunione e impegno e si arrabatta per sopravvivere in un oceano di squali.

Pochi e fragili i punti fermi: la coppia, l'amore, la bellezza di opere d'arte e paesaggi... ma siamo sicuri che bastino a salvare la società in caduta libera...

venerdì 9 maggio 2008

Lo sbarco in Normandia

4 ore per sbarcare a Honfleur: una cittadina minuscola appena dopo il famoso e avveniristico ponte della Normandia.

Si tratta di un delizioso borgo marittimo dedito in altri tempi alla pesca. Oggi è pieno di ateliers di pittori e scultori, transfughi dalla metropoli, che ancora conserva colori, facciate e vicoli di un'altra epoca.

La pittrice Simonne L'Hermitte ci ospita nella sua maisonette di colore bianco e azzurro.

Da Honfleur è partito Samuel de Champlain, l'avventuriero che diede avvio alla colonnizzasione della regione del Quebec e fondò Quebec City.



giovedì 8 maggio 2008

Les "voies" en rose


Il 1 maggio si é scoperto che nei dintorni di Bruxelles, e più precisamente tra Transvaal e Watermael-Boisfort, ci sono una serie di strade che in primavera, tra aprile e maggio, si coprono di rosa...

lunedì 28 aprile 2008

Mosaico Parigino

Paris é il settimo film di Cédric Klapisch. La trama é un po' fragile e i pezzi del mosaico a volte si perdono ed é difficile ricomporli, ma la bravura di Roman Duris e di Juliette Binoche e la bellezza di Parigi sono indiscutibili. Il film avrebbe potuto essere più coraggioso nel denunciare il dramma dell'immigrazione, mentre la storia del ragazzo Camerounese che insegue l'immagine di una cartolina rimane ai margini del film... un film aneddotico ma piacevole nell'insieme.

sabato 26 aprile 2008

25 APRILE

Un omaggio alla resistenza (ora e sempre...)

"Lo avrai camerata Kesserling il monumento che pretendi da noi italiani ma con che pietra si costruirà a deciderlo tocca a noi non con i sassi affumicati dei borghi inermi straziati dal tuo sterminio non con la terra dei cimiteri dove i nostri compagni giovinetti riposano in serenità non con la neve inviolata delle montagne che per due inverni ti sfidarono non con la primavera di queste valli che ti vide fuggire ma soltanto con il silenzio dei torturati più duro d'ogni macigno soltanto con la roccia di questo patto giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono per dignità non per odio decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo su queste strade se vorrai tornare ai nostri posti ci ritroverai morti e vivi con lo stesso impegno popolo serrato intorno al monumento che si chiama ora e sempre Resistenza."

Piero Calamandrei

lunedì 14 aprile 2008

ELEZIONI POLITICHE 13-14 APRILE 2008


GOOD NIGHT, ITALIA...

L'Italia e gli Italiani hanno scelto la propria direzione almeno nei prossimi 5 anni.

La direzione é chiara:

Verso l'affarismo e l'illegalità (incarnata da Forza Italia);

Verso l'egosimo e il bieco razzismo (incarnato dalla Lega);

Verso l'autoritarismo e il populismo (incarnato da Alleanza Nazionale e la lista Mussolini).

domenica 6 aprile 2008

Appesi ad un filo verso Table Mountain


29 marzo: ultimo giorno in Sud Africa. Di nuovo al Water Front. Visitiamo il centro Victoria's Wharf. Mangiamo cucina Malai e poi la sera ci accomiatiamo dalla città e dal paese salendo con la funicolare a Table Mountain: la montagna che inesorabilmente separa le varie parti della città e che ha rappresentato il nostro punto di riferimento geografico da viaggiatori spaesati.
La funicolare sale vorticosamente girando su se stessa fino al punto più alto della montagna (1067 metri) e ci da le vertigini. Dall’alto si vede tutto: la città, l’oceano, le montagne, le baraccopoli, le spiaggie, il sole... il Sud Africa che abbiamo visitato.
Il viaggio tramonta a Table Mountain.

Un pomeriggio in paradiso

28 marzo: visitiamo un altro quartiere “Beverly Hills” di Città del Capo: il Water Kant. Ville colorate con giardini rigogliosi. Il tutto dietro mura, filo spinato, ringhiere con punte aguzze, Armed Response. Il problema della sicurezza è onnipresente. La comunità dei privilegiati si sente minacciata da quel 50 % della popolazione, che non solo non arriva agli stessi livelli di benessere, ma vive in situazione di povertà estrema nelle baraccopoli ai margini delle città (le cosiddette “townships”).


Nel pomeriggio andiamo ai Giardini Botanici di Kirstenbosch, tra i più gradi e i più belli al modo. Passeggiamo attraverso i giardini delle piante medicinali, i giardini delle piante in pericolo di estinzione, i giardini delle erbe aromatiche, e ci colpiscono i giardini delle piante estinte... piante che non vedremo probabilmente in nessun altro luogo. Pic nic sul prato con gli amici "aussie"
La sera al Miller’s Thumb. Ci accorgiamo che non ci sono clienti neri, e neanche camerieri…politica della casa?

FINIS TERRAE!!!





27 marzo: Riproviamo a raggiungere il Capo di Buona Speranza: il punto più estremo del continente africano, il punto in cui i due oceani si incontrano e si confondono.



Attraverso il percorso di Chapman’s Peak e attraverso il Table Mountain National Park. Struzzi, antilopi, babbuini, oltre che dei panorami da “FINISTERRAE”…

La sera con gli occhi pieni di immagini mangiamo con gli amici “aussie” a Masala Dosa, il cui motto è "SAVE THE EARTH: EAT CURRY”.

La Città degli schiavi

Il 26 marzo, dopo essersi liberati di un peso esistenziale che ci ha accompagnato per tutto il viaggio, passeggiamo per la città con un cuore più leggero. Riefqah ci fa da Cicerone e ci insegna le effigie rimaste della storia della schiavitù e dell’emancipazione delle comunità sottomosse: The Slavery Lodge (oggi museo), la targa del luogo dove avvenivano gli scambi di “esseri umani”, e il Board of Executors (la prima borsa, il mercato finanziario costituito proprio per ripagare i proprietari e commercianti in schiavi della perdita del loro bene di scambio principale). A mangiare a Ms Pickwick’s: sembra un Eramus mundi… siamo con spagnoli, australiani di orgine cinghalese, indiana, sudafricana, irlandese, cilena e americani di orgine cinese.


A strapiombo tra i due oceani



25 marzo: visitiamo il Water Front, la zona più turistica. Sembra di stare a Miami. Si vedono le infrastrutture portuali e gli attracchi per i traghetti che vanno verso Robben Island, negozi e centri commerciali di lusso. Alla biglietteria per i traghetti ci dicono che è tutto esaurito. L’isola dove personaggi come Nelson Mandela e Robert Sobukwe sono stati imprigionati per decine di anni si è convertita in una destinazione turistica di massa… un piccolo museo fotografico racconta l’apartheid. Certe fotografie degli anni 60-70 sembrano scattate il giorno prima. Le cose sono cambiate meno di quanto ci si racconta.


Nel pomeriggio attraversiamo la penisola del Capo fino a Simon’s Town: la città dei pinguini. Il tragitto in macchina, lungo una strada che cade a strapiombo nell’oceano, da’ qualche brivido. Il tragitto ci porta a bagnarci, prima, nell'oceano atlantico, e poi nell'oceano indiano.

Pasquetta a Cape Town

24 marzo: Finalmente a “Cape Town”! Il centro della Città “the City Bowl” è percorso da larghe strade geometricamente ordinate, tipico delle città fondate nei secoli XV-XVI dai coloni olandesi (New Amsterdam, oggi New York). I palazzi colorati neo-coloniali si mischiano con grattaceli dalle forme e dalle fattezze più differenti. Le strade sono molto animate e i locali hanno un aspetto invitante. E’ la zona dei locali notturni e dei ristoranti. Eppure siamo in Africa e, lungo le strade, ragazzini che chiedono soldi ti seguono per ottenere qualche moneta.

Il cuore della città: Greenmarket, è una piazza quadrata, nella quale si svolge un mercato coloratissimo di artigianato locale. La gente ti sorride, ti ferma, ti invita a visitare il proprio stand.

Pasqua a Vergelegen (far away)


23 marzo: Passeggiando per la regione di Città del Capo: le distese collinose ricoperte di vigne o boschi ricordano più certi paesaggi dell'Europa temperata che le savane e i deserti africani. Ci fermiamo a "Vergelegen" (Far away), una tenuta vinicola che ha l'aspetto di un ranch. Vergelegen fu donata al Governatore del Capo nel 1700. Oggi, è uno dei simboli del rinascimento vinicolo del paese. Andrés Van Rensburg produce vini con l’etichetta “Vergelegen”, ai quali sono stati riconosciuti premi e riconoscimenti internazionali nel 2001 e nel 2003. La tenuta visitabile da parte dei turisti consta di giardini paradisiaci, fontane, una biblioteca, un resto-bar con una terrazza sotto dei limoni.

sabato 5 aprile 2008

La cerimonia fra le montagne



Sabato 22 marzo trascorre tra chiacchiere, un massaggio rilassante e una gita a Stellenbosch alla ricerca delle scarpe "perdute", mentre intorno a noi fremono i preparativi . Alle 17 (et quelques) inizia la cerimonia. Non piango mai ai matrimoni, ma l'unione di Riefqah e Ches, ostinata, incurante della fatica e dei costi, contro tutti e contro tutto, mi ha toccato dentro... e poi si balla tutta la notte con Campari Orange: mix di musiche anglo-spanish (trash)...


Buongiorno Sud Africa!

Si arriva alle 6:00 del 21 marzo all'aereoporto di Città del Capo, con poche ore di sonno in corpo e tanta curiosità nell'anima. Accoglienza sudafricana all'aereoporto: Riefqua fa le presentazioni con il paese e ci scorta a casa sua, nel complesso di Milton Mews a Observatory, il quartiere dei "non allineati", cioé di coloro che in un paese cosi' fortemente connotato da comunita' razziali e religiose non vogliono etichette di nessun tipo. Qui, in un caldo pomeriggio di autunno (il primo giorno di autunno!), conosciamo uno a uno i suoi amici e la sua famiglia. Ci colpisce subito la luce e la traiettoria del sole ci disorienta, ma é un piacevole senso si spaesamento...
Verso le 17:00 ci si muove verso Stellenbosch: la cittadina fondata nel 1685 dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali, oggi città viticola e universitaria.
Si arriva ad African Valley Estate: un agriturismo di lusso situato su una collina circondata da vigneti. Immediatamente colpisce la pace e la dolcezza del paesaggio: colline ricoperte da filari ordinati di vigne verdeggianti e, in lontananza, qualche casa che si accende mano a mano che il cielo si ricopre di stelle. La vista dalla terrazza ci toglie il respiro.

lunedì 31 marzo 2008

SPES BONA...

Il Sud Africa é un paese che racconta un continente: la sua ricchezza, la sua bellezza estrema, ma anche le sue contraddizioni e le ingiustizie profonde ed evidenti, eredità di un recente passato di vergogna.
L'avventura africana comincia il 20 marzo 2008 alle ore 14:40 dall'aereoporto internazionale di Bruxelles. Un breve passaggio all'aereoporto di Francoforte e inizia la traversata dell'Europa prima, e quindi del continente africano, da nord a sud. Dalla finestra dell'aereo ho visto le alpi, il mediterraneo e poi la costa nord africana e quindi il deserto: un mare sconfinato di colore oro...

domenica 16 marzo 2008

Quale cammino


"Il punto di Archimede a partire del quale posso da parte mia sollevare il mondo è la trasformazione di me stesso...i saggi dicono: Cerca la pace nel tuo luogo ". Non si puo' cercare la pace in altro luogo che in se stessi finché qui non la si è trovata.
Da Il cammino dell'uomo di Martin Buber

9:00 del mattino. Domenica 16 marzo 2008. Negli ultimi giorni ti svegli sempre alla stessa ora e cominci a pensare. O meglio i pensieri e le immagini si fanno strada nella tua mente priva di difese. Hai bisogno di alzarti e cominciare a fare per non pensare. Da "Giovanni": cannoli, sfogliatelle e quattro chiacchiere con musicisti di Valencia... e poi cerchi il silenzio e la tranquillità. Ti siedi, accendi il computer e respiri. E' ora di scrivere di riflettere senza i rumori e senza il vociare stonato della settimana. Una voce dal corridoio ti fa sobbalzare... no, non può essere! Speravi di essere solo e invece ti ritrovi a contatto con la follia e l'angoscia di quei corridoi e non hai tempo o voglia di leggervi un significato.
Poi al "Mamma Roma", quasi per caso e per abitudine. Pensi alla mamma e parli di Roma.
"E' qui, nel luogo preciso in cui ci troviamo, che si tratta di far risplendere la luce della vita divina nascosta."

domenica 9 marzo 2008

Il giardino degli aranci



Il sole, la luce, la storia... sono solo "sirene" ingannatrici o sono le premesse di un nuovo percorso...

C'é confusione nella testa e il cuore tace.



Da: L'orto monastico della Basilica di Santa Croce in Gerusalemme.

domenica 24 febbraio 2008

Il Cuore delle Marionette (o le Marionette nel Cuore)



"Il y a trop d'ames en bois pour ne pas aimer des personnages en bois ayant une ame"

(Jean Cocteau)














Nel cuore di Bruxelles, in una casetta nascosta tra i vicoli del centro, si trova il teatro della tradizione popolare "Bruxelloise", meglio "Marolienne", di TOONE.

Si accede attraverso una stradina che conduce ad una Brasserie molto particolare: due sale in mattoni rossi, tavoli in legno massiccio e quadri e dipinti che raffigurano la storia del teatro delle marionette. Il teatro é al terzo piano di una "maison de maitre", nascosto dietro una porta di legno che sembra una di quelle porte delle favole che separano il mondo reale dal mondo della fantasia.

La sala del teatro si trova in un sotto tetto in cui le pareti sono letteralmente coperte da "pupi" di tutte le fattezze. Le seggiole sono molto semplici, in legno, con cuscini di tutti i colori. Durante tutta la rappresentazione, ci si sente come rapiti in un mondo magico e lontano in cui le marionette prendono davvero vita, umanizzate nella voce e nel movimento, e diventano i protagonisti assoluti di quello spazio e di quel tempo.