domenica 24 febbraio 2008

Il Cuore delle Marionette (o le Marionette nel Cuore)



"Il y a trop d'ames en bois pour ne pas aimer des personnages en bois ayant une ame"

(Jean Cocteau)














Nel cuore di Bruxelles, in una casetta nascosta tra i vicoli del centro, si trova il teatro della tradizione popolare "Bruxelloise", meglio "Marolienne", di TOONE.

Si accede attraverso una stradina che conduce ad una Brasserie molto particolare: due sale in mattoni rossi, tavoli in legno massiccio e quadri e dipinti che raffigurano la storia del teatro delle marionette. Il teatro é al terzo piano di una "maison de maitre", nascosto dietro una porta di legno che sembra una di quelle porte delle favole che separano il mondo reale dal mondo della fantasia.

La sala del teatro si trova in un sotto tetto in cui le pareti sono letteralmente coperte da "pupi" di tutte le fattezze. Le seggiole sono molto semplici, in legno, con cuscini di tutti i colori. Durante tutta la rappresentazione, ci si sente come rapiti in un mondo magico e lontano in cui le marionette prendono davvero vita, umanizzate nella voce e nel movimento, e diventano i protagonisti assoluti di quello spazio e di quel tempo.

giovedì 21 febbraio 2008

Chi pulisce il Parlamento Italiano??


Parlamento pulito...
E' di oggi la notizia che anche la Pdl ha intenzione di non candidare personaggi che sono sotto inchiesta da parte della magistratura o addirittura condannati (con l'ovvia precisazione che non si tratti di inchieste politiche...viene da chiedere: chi decida se un'inchiesta o una sentenza di condonna sia politica o meno).
Non sapendo più chi candidare, Berlusconi ha deciso di proporre un posto in Parlamento alla soubrette (si fa per dire...) venezuelana: Ayda Yespica, la quale, oltre a non saper parlare italiano (ma questo non è mai stato un ostacolo ad una carriera politica folgorante), ha fra i suoi soli meriti quello di spogliarsi in televisione ogni sabato sera... certo nel panorama decadente e fatiscente della pdl non sarebbe neanche il peggio!
"O tempora! O mores!" direbbe Cicerone...

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martedì 12 febbraio 2008

Pirandello a Bruxelles


Six personnages en quête d'auteur
Luigi Pirandello

"Un personnage, monsieur, peut toujours demander à un homme qui il est. Parce qu'un personnage a vraiment une vie à lui, marquée de caractères qui lui sont propres, ce qui fait qu'il est toujours "quelqu'un". Alors qu'un homme - je ne parle pas de vous à present - un homme pris comme ça, en general, peut n'être personne"

"Au Théâtre de la Place des Martyres", il 10 febbraio 2008, ho (ri)scoperto Luigi Pirandello, autore simbolo della letteratura siciliana del secolo scorso.

La rappresentazione é in francese, le vicende e i personaggi sono modernizzati (l'aiuto regista si chiama Jussuf, mentre Mme Pace é un travestito che parla in spagnolo)... ma la forza del messaggio universale di Pirandello c'é tutta!

La Sfera dei Desideri

"Ma quel che è certo è che chi abita a Zenobia e gli si chiede di descrivere come lui vedrebbe la vita felice, è sempre una città come Zenobia che egli immagina, con le sue palafitte e le sue scale sospese, una Zenobia forse tutta diversa, sventolante di stendardi e di nastri, ma ricavata sempre combinando elementi di quel primo modello. Detto questo, è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere la città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati".

da: Le Città Invisibili di Italo Calvino

sabato 9 febbraio 2008

La Spagna e la Memoria

L'ultima produzione di Beppe Cremagnani e Enrico Deaglio è un omaggio alla Spagna "Zapaterista", che dopo 30 anni dalla morte del dittatore più longevo del continente europeo ha adottato una legge - la legge sulla memoria storica - che simbolicamente intende eliminare le vestigia (statue, vie, etc.) ancora esistenti nel paese di un'esperienza dittatoriale unica per efferatezza, riabilitando contemporaneamente la memoria delle vittime di tanta scelleratezza (molte ancora sepolte senza un nome nelle migliaia di fosse comuni) .
Suona particolarmente allarmante il fatto che contemporaneamente all'adozione di una legge, simbolica appunto, nel parlamento sovrano a Madrid, fatta peraltro all'insegna della riconciliazione, si sia celebrata un'altra cerimonia, altrettanto simbolica a Roma, nel territorio di un altro stato sovrano che si dichiara "a-politico", il Vaticano, in cui sono stati canonizzati circa 400 beati presuntamente vittime delle repressioni dei repubblicani, nemici di Franco. Tra di essi, é stato scritto c'erano anche dei torturatori e delatori conniventi con l'"alzamiento national" franchista.
Che la chiesa all'epoca di Franco avesse appoggiato in maniera criminosa la politica di Franco e il genocidio che ebbe luogo sotto gli occhi incuranti degli altri paesi europei è un fatto certo, la novità é che ancora oggi parteggia per gli squadristi della morte di allora.
Il problema é che in Spagna la transizione ha permesso che carnefici e vittime fossero messi sulla stesso piano... e che all'insegna della "riconciliazione" quanti si fossero macchiati di crimini e violenze orrende potessero tornare ad una vita normale, spesso molto agiata grazie alle ricchezze accumulate durante il regime, mentre le vittime continuavano a giacere senza un nome chissà in quale fossa comune.
Riconciliazione non vuole dire amnistia e nemmeno amnesia... non c'é riconciliazione senza giustizia!

domenica 3 febbraio 2008

I Simboli di Coppola

Dopo quasi 10 anni di assenza dai grandi schermi, il tanto atteso "capolavoro filosofico" di Ford Coppola ci delude, e non poco...
Tratto dall'omonimo libro dello studioso rumeno delle religioni, Eliade Mircea (Tinereţe fără tinereţe - Youth Without Youth"), il film di Coppola contiene spunti e riflessioni interessanti sul tempo, l'origine del linguaggio e il suo rapporto con il sacro e con la storia delle religioni, il tema del doppio, caro a tanta parte della psichiatria. Il tutto però appare confusamente inserito nella trama di un film che pretende essere molte cose (un giallo, un film storico, un'opera esoterica, una storia di amore) senza convincere in nessuno dei casi.
Il viaggio nel tempo é certamente il tema centrale di questa opera. Noi in certi momenti del film abbiamo desiderato che il tempo subisse un'accelarazione e ci portasse diretti verso la "FINE"...

La Città e la Memoria


"...Torno anch'io da Zirma: il mio ricordo comprende dirigibili che volano in tutti i sensi all'altezza delle finestre, vie di botteghe dove si disegnano tatuaggi sulla pelle ai marinai, treni sotterranei stipati di donne obese in preda all'afa. I compagni che erano con me nel viaggio invece giurano d'aver visto un solo dirigibile librarsi tra le guglie della città, un solo tatuatore disporre sul suo panchetto aghi e inchiostri e disegni traforati, una sola donna-cannone farsi vento sulla piattaforma d'un vagone. La memoria è ridondante: ripete i segni perché la città cominci a esistere".


da: Le Città Invisibili di Italo Calvino

sabato 2 febbraio 2008

La Città e le Stelle


"...Con tale arte fu costruita Andria, che ogni sua via corre seguendo l'orbita d'un pianeta e gli edifici e i luoghi della vita in comune ripetono l'ordine delle costellazioni e la posizione degli astri più luminosi: Antares, Alpheratz, Capella, le Cefeidi. Il calendario della città è regolato in modo che lavori e uffici e cerimonie si dispongono in una mappa che corrisponde al firmamento in quella data: così i giorni in terra e le notti in cielo si rispecchiano".


da: Le Città Invisibili di Italo Calvino

LA SFERA DEL CINEMA

"Il cinema come evasione, si é detto tante volte, con una formula che vuole essere di condanna, e certo a me il cinema allora serviva a quello, a soddisfare un bisogno di spaesamento, di proiezione della mia attenzione in uno spazio diverso, un bisogno che credo corrisponda a una funzione primaria dell'inserimento nel mondo, una tappa indispensabile d'ogni formazione."

Da Autobiografia di uno Spettatore di Italo Calvino

venerdì 1 febbraio 2008

La Città Volubile


"... Cosí la città ripete la sua vita uguale spostandosi in su e in giù sulla sua scacchiera vuota. Gli abitanti tornano a recitare le stesse scene con attori cambiati; ridicono le stesse battute con accenti variamente combinati; spalancano bocche alternate in uguali sbadigli. Sola tra tutte le città dell'impero, Eutropia permane identica a se stessa. Mercurio, dio dei volubili, al quale la città è sacra, fece questo ambiguo miracolo."

da: Le Città Invisibili di Italo Calvino

ANIMA


5a EDIZIONE DEL FESTIVAL
"ANIMA" DI BRUXELLES
Si rinnova l'appuntamento con la fantasia e il sogno del cinema di animazione per tutte le età!
I film selezionati da Anima 4 sono:
1. Mirror Mask di Dave McKean, UK, 2005;
2. Paprika di Satoshi Kon, Giappone, 2006.
I film selezionati da Anima 5 sono:
1. Nocturna di Victor Maldonado e Adrian Garcia, Spagna, 2007;
2. De profundis di Miguelanxo Prado, Spagna, 2007.