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giovedì 20 agosto 2009

We are occupied!


19 agosto 2009: prosegue la nostra estate di cinefili. La nuova "vague" del cinema alternativo racconta la storia di Mouna e Fadi, palestinesi che decidono di lasciare i territori occupati e tentare "il sogno americano" in Illinois. Si scontrano con l'America della guerra in Irak: razzista e ignorante.
La cruda realtà dell'America di oggi fa rimpiangere ai protagonisti i territori occupati... poco realista

lunedì 17 agosto 2009

Il pranzo di "ferragosto"



Domenica 16 agosto - ore 21:31: partiamo per un viaggio attraverso una Roma calda e desolata. E' la vigilia di Ferragosto e Gianni è solo a casa con sua mamma Valeria. Lentamente arrivano a casa di Valeria e Gianni, Marina, Maria e Grazia...abbandonate con scuse varie dai propri figli e dalle rispettive famiglie. Un film molto delicato e poetico.

lunedì 12 gennaio 2009

Le Sel de la Mer


Non c'é la guerra senza fine e senza pietà in questo film girato tra Israele e i territori occupati. "Le sel de la mer" è la storia di una palestinese di Brooklyn che torna nel paese della sua famiglia, "la Palestina". La violenza e l'orrore sono nella normalità dell'ingiustizia e dell'oppressione...
**** Da vedere

giovedì 15 maggio 2008

Un piede in terra un piede in mare



La città di Genova é la protagonista dell'ultimo film di Silvio Soldini: giorni e nuvole.

Il film é stato presentato, unitamente ad un documetario sulla terra ligure dal titolo evocativo "un piede in terra un piede in mare", all'Istituto italiano di cultura a Bruxelles, mercoledi' 14 maggio, alla presenza del regista Silvio Soldini.

La città di Genova, in piena crisi da riconversione industriale, fa da sfondo per un film poeticamente nichilista. Le vicende professionali e umane di Michele ed Elsa riflettono come uno specchio la crisi di una società che ha perso i suoi valori originari di solidarietà, comunione e impegno e si arrabatta per sopravvivere in un oceano di squali.

Pochi e fragili i punti fermi: la coppia, l'amore, la bellezza di opere d'arte e paesaggi... ma siamo sicuri che bastino a salvare la società in caduta libera...

lunedì 28 aprile 2008

Mosaico Parigino

Paris é il settimo film di Cédric Klapisch. La trama é un po' fragile e i pezzi del mosaico a volte si perdono ed é difficile ricomporli, ma la bravura di Roman Duris e di Juliette Binoche e la bellezza di Parigi sono indiscutibili. Il film avrebbe potuto essere più coraggioso nel denunciare il dramma dell'immigrazione, mentre la storia del ragazzo Camerounese che insegue l'immagine di una cartolina rimane ai margini del film... un film aneddotico ma piacevole nell'insieme.

domenica 3 febbraio 2008

I Simboli di Coppola

Dopo quasi 10 anni di assenza dai grandi schermi, il tanto atteso "capolavoro filosofico" di Ford Coppola ci delude, e non poco...
Tratto dall'omonimo libro dello studioso rumeno delle religioni, Eliade Mircea (Tinereţe fără tinereţe - Youth Without Youth"), il film di Coppola contiene spunti e riflessioni interessanti sul tempo, l'origine del linguaggio e il suo rapporto con il sacro e con la storia delle religioni, il tema del doppio, caro a tanta parte della psichiatria. Il tutto però appare confusamente inserito nella trama di un film che pretende essere molte cose (un giallo, un film storico, un'opera esoterica, una storia di amore) senza convincere in nessuno dei casi.
Il viaggio nel tempo é certamente il tema centrale di questa opera. Noi in certi momenti del film abbiamo desiderato che il tempo subisse un'accelarazione e ci portasse diretti verso la "FINE"...

La Città e la Memoria


"...Torno anch'io da Zirma: il mio ricordo comprende dirigibili che volano in tutti i sensi all'altezza delle finestre, vie di botteghe dove si disegnano tatuaggi sulla pelle ai marinai, treni sotterranei stipati di donne obese in preda all'afa. I compagni che erano con me nel viaggio invece giurano d'aver visto un solo dirigibile librarsi tra le guglie della città, un solo tatuatore disporre sul suo panchetto aghi e inchiostri e disegni traforati, una sola donna-cannone farsi vento sulla piattaforma d'un vagone. La memoria è ridondante: ripete i segni perché la città cominci a esistere".


da: Le Città Invisibili di Italo Calvino

sabato 2 febbraio 2008

LA SFERA DEL CINEMA

"Il cinema come evasione, si é detto tante volte, con una formula che vuole essere di condanna, e certo a me il cinema allora serviva a quello, a soddisfare un bisogno di spaesamento, di proiezione della mia attenzione in uno spazio diverso, un bisogno che credo corrisponda a una funzione primaria dell'inserimento nel mondo, una tappa indispensabile d'ogni formazione."

Da Autobiografia di uno Spettatore di Italo Calvino

venerdì 1 febbraio 2008

ANIMA


5a EDIZIONE DEL FESTIVAL
"ANIMA" DI BRUXELLES
Si rinnova l'appuntamento con la fantasia e il sogno del cinema di animazione per tutte le età!
I film selezionati da Anima 4 sono:
1. Mirror Mask di Dave McKean, UK, 2005;
2. Paprika di Satoshi Kon, Giappone, 2006.
I film selezionati da Anima 5 sono:
1. Nocturna di Victor Maldonado e Adrian Garcia, Spagna, 2007;
2. De profundis di Miguelanxo Prado, Spagna, 2007.

lunedì 28 gennaio 2008

La Città Eterna


GENTE DI ROMA
Preparate le valigie, prendete gli occhiali da sole, o l'ombrello e... si parte per un viaggio lungo 2 ore per le strade, i parchi, i fori, e le variegate realtà umane della città eterna: ROMA!
*** DA PAURA

Les Triplettes de Belleville

Dalla fantasia di Sylvain Chomet arriva il piu' bel film di animazione di questa stagione cinematografica. Selezionato all'edizione 2003 del Festival di Cannes, questa coproduzione Franco-Belga-Canadese e' un vero prodotto di quella parte della francofonia che si propone come alternativa non solo linguistica ma anche culturale allo strapotere mediatico e cinematografico dell'anglofonia holliwoodiana (o "hollifoodiana" come ribattezzata dall'estro del creatore del cartone animato.
Il tratto e l'esagerazione dei caratteri e' quello tipico dei fumetti o delle caricature piu' impietose; i colori sono caldi e sbiaditi e ricordano le vecchie fotografie degli anni '50, epoca in cui e' ambientata la storia giallo-tragicomica della signora Souza, del nipote Champion e del fedele cane Bruno. Il film contiene molti elementi tipici dei cartoni animati per bambini. Narra infatti la storia di un bambino triste e malinconico, presumibilmente orfano dei genitori, che cresce con la nonna, una graziosa vecchietta piccola e rotondetta, e un cane all'apparenza nevrotico e inutile che si trasforma nel succedersi degli eventi in un prezioso e insostituibile cane segugio. Allo stesso tempo, il film e' stato scritto e si rivolge ad un pubblico di bambini piu' cresciuti.
La storia della signora Souza che cresce e allena personalmente il nipotino fino a seguirlo, nella sua carriera ciclistica, al Tour de France si traforma ben presto in un giallo assurdo e imprevedibile che condurra' i nostri eroi dall'altra parte dell'oceano, a Belleville. Belleville, megalopoli orribile e soffocante, ha i tratti inconfondibili di New York, a partire da una Statua della Liberta' obesa e mostruosa che al posto della fiaccola regge un enorme hamburger americano. Gli abitanti di Belleville sono altrettanto mostruosi nella loro obesita' e indifferenza. Madame Souza e il fido Bruno troveranno aiuto nella loro ricerca del nipote rapito dalla mafia francese in un trio di vecchie vedettes del musichall degli anni '30, “les Triplettes de Belleville” appunto. Le caratterizzazioni di ciascun personaggio e dei paesaggi, la fantasia ma anche la crudezza di certe invenzioni, il ritmo incalzante della narrazione non hanno nulla da invidiare ai migliori film del genere fantastico-avventuroso.

***** DA VEDERE

Una sera a Beirut


CARAMEL

Caramel (in arabo سكر بنات Sukkar banat) è il primo film della regista Libanese Nadine Labaki, che nel film è Layale: una donna di 30 anni proprietaria di un salone di bellezza nella Beirut di questi anni.

Il film è “almodovariamente” popolato quasi da sole donne: Layale ha una storia con un uomo sposato che non si sogna di lasciare la moglie; Nisrine, musulmana, sta per sposarsi e si confronta con i tabù religiosi; Rima è attratta da una cliente del salone; Nagal cerca in tutti i modi di sembrare più giovane e Rosa rinuncia all’amore per curare la sorella pazza.

Il film è la classica commedia sentimentale agro-dolce raccontata sullo sfondo di una Beirut che porta i segni della sua storia travagliata. Questo film ci porta con garbo in un paese che conserva, nonostante tutto, il fascino di porta di oriente.


*** DA VEDERE