Visualizzazione post con etichetta Zenobia: la città e i desideri. Mostra tutti i post
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sabato 21 febbraio 2009

Quest'anno vado prima al mare...


" Quest'anno vado prima al mare così ho tempo per pensare e faccio scorta di pensieri che non bastano mai, ne voglio quattro sull'amore, due sul fatto che si muore, voglio avere tutto chiaro, giuro vedrai"

Le canzoni di Daniele Silvestri mi hanno accompagnato durante molti anni, preannunciando mutamenti fuori e dentro.

Tappe precedenti:
1997 - "Rolling Stone" a Milano
2002 - Piazza delle Loggia a Brescia
Ultima tappa:
15.02.2009 - "La Piola" a Bruxelles - concerto - dibattito con Daniele
Le dirette e il blog:

martedì 22 luglio 2008

A colloquio con il re...


Venerdi' 27 giugno 2008 a Begur ho conosciuto il re... eravamo circa un centinaio tra donne, uomini e bambini ad aspettare di vederlo e di parlare con lui.
50 minuti tra monologhi e botta e risposta deliranti... tra uno sgabello, una poltrona e una sedia piegevole, il re é quasi sempre solo sul palco, ma lo spazio scenico é pieno di immagini e di voci, grazie alla maestria interpretativa ed evocativa di Albà.
Audiencia I-Real é uno degli spettacoli più divertenti che abbia mai visto!

venerdì 11 luglio 2008

Andromaca al Grec

2 luglio - Festival del Grec'08: in una notte d'estate il teatro all'aperto di Barcellona ospita una versione adattata dell'Andromaca di Euripide.

E' finita la guerra di Troia, i Greci vittoriosi tornano a casa con il bottino di guerra. Andromaca, vedova di Ettore, ucciso da Achille in duello, viene condotta come schiava nel palazzo di Neottolemo, figlio di Achille e re dell'Epiro.

L'adattamento del francese Jean-Cristophe Sais racconta di una guerra senza tempo fra le due sponde del mediterraneo, fra l'Occidente e l'Oriente. Le due culture e le due religiosità sono raccontate l'una in arabo, l'altra in francese. Lo spazio aperto e il soffitto di cielo e di luna rendono il momento magico. L'idea del realizzatore è buona ma gli attori e l'organizzazione del teatro non sono all'altezza di Euripide. L'effetto è quello di urla, a tratti incomprensibili, nella notte...

domenica 24 febbraio 2008

Il Cuore delle Marionette (o le Marionette nel Cuore)



"Il y a trop d'ames en bois pour ne pas aimer des personnages en bois ayant une ame"

(Jean Cocteau)














Nel cuore di Bruxelles, in una casetta nascosta tra i vicoli del centro, si trova il teatro della tradizione popolare "Bruxelloise", meglio "Marolienne", di TOONE.

Si accede attraverso una stradina che conduce ad una Brasserie molto particolare: due sale in mattoni rossi, tavoli in legno massiccio e quadri e dipinti che raffigurano la storia del teatro delle marionette. Il teatro é al terzo piano di una "maison de maitre", nascosto dietro una porta di legno che sembra una di quelle porte delle favole che separano il mondo reale dal mondo della fantasia.

La sala del teatro si trova in un sotto tetto in cui le pareti sono letteralmente coperte da "pupi" di tutte le fattezze. Le seggiole sono molto semplici, in legno, con cuscini di tutti i colori. Durante tutta la rappresentazione, ci si sente come rapiti in un mondo magico e lontano in cui le marionette prendono davvero vita, umanizzate nella voce e nel movimento, e diventano i protagonisti assoluti di quello spazio e di quel tempo.

martedì 12 febbraio 2008

Pirandello a Bruxelles


Six personnages en quête d'auteur
Luigi Pirandello

"Un personnage, monsieur, peut toujours demander à un homme qui il est. Parce qu'un personnage a vraiment une vie à lui, marquée de caractères qui lui sont propres, ce qui fait qu'il est toujours "quelqu'un". Alors qu'un homme - je ne parle pas de vous à present - un homme pris comme ça, en general, peut n'être personne"

"Au Théâtre de la Place des Martyres", il 10 febbraio 2008, ho (ri)scoperto Luigi Pirandello, autore simbolo della letteratura siciliana del secolo scorso.

La rappresentazione é in francese, le vicende e i personaggi sono modernizzati (l'aiuto regista si chiama Jussuf, mentre Mme Pace é un travestito che parla in spagnolo)... ma la forza del messaggio universale di Pirandello c'é tutta!

La Sfera dei Desideri

"Ma quel che è certo è che chi abita a Zenobia e gli si chiede di descrivere come lui vedrebbe la vita felice, è sempre una città come Zenobia che egli immagina, con le sue palafitte e le sue scale sospese, una Zenobia forse tutta diversa, sventolante di stendardi e di nastri, ma ricavata sempre combinando elementi di quel primo modello. Detto questo, è inutile stabilire se Zenobia sia da classificare tra le città felici o tra quelle infelici. Non è in queste due specie che ha senso dividere la città, ma in altre due: quelle che continuano attraverso gli anni e le mutazioni a dare la loro forma ai desideri e quelle in cui i desideri o riescono a cancellare la città o ne sono cancellati".

da: Le Città Invisibili di Italo Calvino